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foto Christian Core
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foto Christian Core
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foto Stella Marchisio
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foto Roberto Bocchi
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Varazze

Italia – Liguria

Linee sulla roccia, sembra quasi che qualcuno in chissà quale epoca si sia divertito a crearle, chi sa quando, e chi sa il motivo, forse semplicemente, perché altri un giorno potessero scalarle…

Marco Bagnasco

Sono trascorsi diversi anni da quando abbiamo cominciato a frequentare l’area blocchi nell’entroterra di Varazze, e grazie ancora una volta all’instancabile Marco, sono cambiate tante cose da allora. La sua passione ed entusiasmo lo ha spinto a continuare a cercare nuovi settori.

Due o tre volte la settimana, in compagnia del suo cane Carlotta (diventata per tutti noi la mascotte del “team Varazze”) partiva, inoltrandosi nella fitta vegetazione del monte Beigua, alla ricerca di nuove rocce possibili da scalare.

Ora, per merito suo, l’estensione del perimetro boulderistico è molto più vasto, dal 2001 ad oggi sono stati aggiunti settori nuovi, sempre più difficili da trovare, ma ora facili da raggiungere, grazie a sentieri puliti, all’utilizzo di cartelli di legno con riferimenti dettagliati. Questo prova che la Liguria non è “solomare” e sarebbe importante se si riuscisse a sensibilizzare gli enti turistici a concentrare un po’ d’attenzione anche per tutte le attività possibili “alternative” da praticare nel parco e dintorni.

Nel tempo moltissime persone provenienti da tutto il mondo sono venute a visitare queste zone, dall’ America, Australia, Canada, Giappone e dall’Europa, incuriosite da diversi video apparsi in internet, articoli o brevi recensioni su riviste. Quasi tutti venivano attratti soprattutto dall’incredibile linea di “Rampage”,la splendida prua apparsa su diverse riviste qualche anno fa, che ha reso famoso questo posto.

Esistono altrettanti passaggi molto belli, però si trovano in zone meno conosciute perché più difficili da raggiungere.

In alcuni periodi non facevamo tempo a finire di pulire un settore nuovo, che il nostro magico Marco ne faceva “apparire dal suo cappello cilindrico” subito un altro.

Il lavoro è stato lungo e molto faticoso, quando si puliscono rocce capita spesso di trovarsi in pochi, tutti vogliono scalare, ma non molti sono disposti a dedicare giornate intere del proprio tempo libero ai “lavori forzati” senza toccare una presa.

Questo ha rallentato molto i tempi, ma grazie all’unione e alla motivazione di sempre noi soliti cinque rimasti, lentamente con costanza siamo riusciti a continuare il lungo lavoro iniziato nel 2001. A volte si univano nuovi membri per aiutarci, provenienti un po’ dappertutto, e l’aiuto dato è sempre stato molto gradito.

Durante le “pulizie” non abbiamo mai compreso il motivo dell’apparente diversità delle rocce scoperte, capita spesso di scalare su stili diversi, con qualità e prese  totalmente differenti a pochi metri di distanza.

Finalmente abbiamo scovato tra i frequentatori locals, la nostra Raffaella Cottalorda, laureata in geologia, che ci ha messo a conoscenza dei dettagli. L’intera zona del Beigua  fa parte di uno dei pochissimi parchi d’Europa protetti sia dal punto di vista naturalistico che geologico. Per la sua ricca geodiversità, infatti il parco appartiene agli “European Geoparks”.

Allora approfittiamo della sua competenza per svelare finalmente dopo tanti anni l’esatta qualità della roccia spesso così visibilmente diversa.

Le parole di Raffaella:

Le rocce presenti nell’area considerata, collocano nella loro storia un evento fondamentale che ha segnato la loro figura e composizione: l’orogenesi alpina (nascita della catena alpina); in particolare si trovano metaofioliti (le rocce verdi) e rocce di basamento polimetamorfico.

Di conseguenza nei principali siti si possono trovare serpentiniti, quando le prese sono difficili da tenere e sembra scivolino sempre; metagabbri, quando subito dopo il riscaldamento, vediamo già il sangue sgorgare dalle dita (grip assicurato!); metabasite: bella a vedersi e ad arrampicarci, che, spesso e volentieri, presenta prese e disegni assimilabili ad una roccia calcarea ed infine metasedimenti organizzati in gradoni che per questo ricordano il loro passato da rocce sedimentarie stratificate, dove troviamo taccone svase, “sbrilluccicanti” col sole (per la presenza di minerali del gruppo delle miche).

Tradotto in parole semplici e scalatorie: roccia spesso compatta, aderente con una vasta diversità di prese, da tacche a piatti e raramente qualche buco.

Buona parte dei siti sono su terreni privati, per rispetto abbiamo chiesto il permesso ai proprietari, e visto il lavoro costante di pulizia e mantenimento ci hanno consentito di frequentare i loro posti.

Chiediamo a tutti quelli che verranno in futuro di rispettare l’ambiente affinché queste aree possano continuare ad essere “aperte” a tutti.

Ogni passaggio è stato preparato mantenendo le prese come la natura le ha create, in passato abbiamo avuto episodi spiacevoli di persone che hanno volontariamente modificato gli appigli di alcune linee già precedentemente liberate.

Questo accade da tempo in tutto il mondo, ora dopo parecchi interventi sui siti internet di riferimento, si spera che la cultura boulderistica stia finalmente maturando, vogliamo sperare che episodi di questo genere non accadano più.

Ogni modifica che viene fatta alle rocce rimane “per sempre”.

Ora si possono trovare spesso indicazioni sui sentieri che portano alle aree, e nella guida abbiamo cercato di trascrivere più riferimenti possibili per impedire di perdersi.

E’ stato un lavoro minuzioso, tutti i sentieri e le strade sono segnate, ogni lato dei massi è stato fotografato e una linea colorata indica la direzione del passaggio, inoltre alla partenza di ognuno, se la pioggia non l’ha cancellata troverete una piccola freccia nera che indica la posizione corretta di partenza.

Ci sono aree che inizialmente avevano molti più passaggi, soprattutto nei settori meno conosciuti, nel tempo sono stati poco frequentati e la natura si è ripresa ogni singolo metro quadro di roccia e sentiero per raggiungerlo, così abbiamo rivisto tutti gli itinerari facendo una forte selezione e lasciando solo i boulders più belli e meno soggetti a mutamenti della vegetazione.

Attualmente esistono 947 passaggi selezionati distribuiti su molte aree, ma siamo sempre stati convinti che questi boschi nascondano altri possibili blocchi, il lavoro continua…

Per noi è stimolante continuare a cercare, scoprire nuovi passaggi, nuove prese da tirare, un gioco che mantiene alta la motivazione, e un motivo in più per ritrovarsi, condividere quel momento magico di provare linee nuove insieme, completa lo spirito in quello che facciamo.

L’ente parco del Beigua, dopo avergli mostrato molti nostri video e foto, sono venuti di persona per rendersi conto del lavoro che è stato svolto in tutto questo tempo. Sono rimasti colpiti e soddisfatti, non immaginavano che potesse esistere una passione del genere e tanto meno si aspettavano un afflusso di scalatori così alto. Per questo ci hanno aiutato mandandoci 5 persone a pulire per 9 giorni il settore “Lilliput”, (presente nella guida), trasformandolo in un “giardino”, rendendolo uno dei posti più belli per scalare, con tantissimi passaggi nuovi.

Senza il lavoro puntiglioso di Marco molto probabilmente non esisterebbe nulla tra queste valli, solo una fitta giungla che avrebbe continuato a nascondere un potenziale sprecato e per noi boulderisti una piccola “ricchezza”.

Varazze non ci ha soltanto regalato dei boulders, ma è stato un motivo per unirci e consolidare l’amicizia del gruppo, altrettanto importante ai molti passaggi realizzati insieme.

Visita il sito ufficiale dei blocchi di Varazze: www.infoboulder.com/varazze.php

Stella - Capitan Uncino 7a+

Stella - Anubi 8a (foto Roberto Armando)

Marco - L'arca 7a+

Stella - Messa delle streghe 7c

Marco - Senza scampo 7b+

Stella - Marlin 7c

Chris - Amamel 8b

Stella - Bikini beach 7b+

Chris - Eragon 8a+ (foto Radek Capek)

Stella - Mad world 7c

Chris - Azazel 8b

Chris - Giulia 8a (foto Roberto Armando)

Stella climbing

Chris - Gandalf il grigio 8b/+ (foto Roberto Armando)

Stella - Dita bucate 7b+

Chris- Gurupower 8a+

Stella - Hotaru 7c (foto Roberto Armando)

Chris - Temujin 8b

Stella - Excalibur 7c (foto Roberto Armando)

Chris - Rampage 8a (foto Roberto Armando)

Stella - Nato cattivo 7b

Chris - Old generation 7b+ (foto David Person)

Stella - Muladhara 8a+ (foto Radek Capek)

Chris - Long road of life 8c (traverse)(foto Roberto Armando)

Stella - Pilgrimage 7c+

Stella - Rampage 8a

Stella - Mistico e Kungfuico 7c