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foto Christian Core
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foto Christian Core
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foto Christian Core
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foto Stella Marchisio
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foto Stella Marchisio
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foto Christian Core
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foto Stella Marchisio
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foto Christian Core
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foto Christian Core
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foto Christian Core
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foto Roberto Bocchi
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foto Christian Core
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foto Christian Core
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On the road old

News dal Rifugio Barbara

Anche questa estate l’abbiamo parzialmente trascorsa al Rifugio Barbara, ancora una volta il luogo è stato generoso offrendoci linee nuove.

Così ho liberato “Avatar, Bloody Fingers, Mr.Real” e altre molto belle, nei momenti di riposo ho girato in lungo e in largo sperando di scoprire massi nuovi. Ora per scalare passaggi nuovi bisogna salire molto sul versante sinistro, pieno di massi ma dispersivi e faticosi da raggiungere. I blocchi più comodi invece credo di averli esauriti.

Ho realizzato la guida nuova, penso definitiva (dicevo così anche gli anni scorsi ma alla fine scoprivo sempre qualcosa di nuovo…), potete scaricarla liberamente sulla sezione Aree blocchi – Rifugio Barbara.

C.Core-Pilgrim 8b  0 C.Core-Bloody fingers 8a+ + opp. 8b sit-start

C.Core-Avatar 8a+ C.Core-Black Mamba 8b DSC_8384

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Varazze

Quest’anno l’area blocchi di Varazze compie 10 anni, è una data importante e siamo felici perché in tutto questo tempo ora abbiamo raggiunto il magico numero di 1.000 boulders selezionati.

E’ stato un lavoro lunghissimo, faticoso, motivante e spesso scoraggiante quando si cercava per giorni nei posti sbagliati non trovando nulla, però ci siamo sempre mantenuti stimolati tra di noi, per continuare, perché “il gioco” non si esaurisse.

Ora abbiamo sviluppato 36 settori, (piccoli e grandi), con gradi per tutti i livelli ma soprattutto spesso su stili e rocce differenti che continuano a stupire anche noi locals.

Con la casa editrice Idee Verticali (www.ideeverticali.it) stiamo lavorando per la realizzazione di una nuova guida.

Qualche foto di alcuni blocchi nuovi:

Stemma Marchisio-Moby Dick 7a+Sergio Carrara-Lost BoyStella Marchisio-Il lato silente 7b+

Christian Core-Samurai 8a  01

Stella Marchisio-Reya 7a+ Roberto Armando-Legolas 7b

Lorenzo Malatesta-Strega Nocciola 6cGraalLorenzo Malatesta-Kiba 6c

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Alcuni blocchi presenti sono stati liberati tempo fa, ma le emozioni vissute nel salire linee per noi così belle è stata talmente alta da meritarsi uno spazio in questa pagina. Non si tratta di blocchi necessariamente estremi ma piuttosto particolarmente affascinanti che ci hanno colpito.

Monte Bracco

Faccia sul tronco Chris black 01

Siamo tornati dopo qualche anno nella bellissima Monte Bracco, in Piemonte (vicino Savigliano).

I local ci portano subito dal masso dove c’è Echidna, nel settore alto, hanno fatto notevoli lavori di pulizia, permettendo così a nuove linee di uscire.

Stella “legge” su un evidente spigolo una sequenza di prese a tacche e buchetti che libera e diventa “Pandora”, (propone il grado 7c), io a sinistra ne approfitto per provare la diretta di Echidna, un blocco che avevo già liberato in precedenza.Con un’accurata parata dei local per salvare la mia schiena da cadute sui bordi rocciosi subito dietro, libero “The Jack”: sequenza breve che sale dritta su tacchette. Veramente bella. (Propongo il grado 8a).

Pandora (f.C.Core)01 The Jack (f.S.Marchisio)0 Pandora (f.C.Core)0

Da tempo però mi frulla nella mente un pensiero ricorrente: provare una linea mostratami anni prima da Fabrizio Rosso, uno dei local più affiatati del posto.

Si trova nella parte nuova del Bracco, in alto.

Comincio così una serie di tentativi per comprenderne meglio la sequenza, le prese sono evidenti si tratta di buchetti e tacche che si alternano, il problema è la distanza tra loro. Pochi movimenti per raggiungere un’altezza di 7,5 metri da terra.

Ritorno pochi giorni dopo a provarla con Yuri e Nives, e un po’ di crash pad grossi in più. Con grandissima soddisfazione riesco a liberarla.

Mi piace il fatto che la roccia ancora dopo tanti anni sia in grado di sorprendermi. Spesso con mia moglie Stella giro il pianeta cercando le rocce più belle, e rimango sorpreso quando mi accorgo con meraviglia che tante volte le trovo vicino casa.

A un’ora da dove viviamo tra gli alberi secolari del bosco c’era nascosta “Re di pietra”, questa linea incredibile.

Non vi dirò come piace ora leggere sui siti che: “it looks too hard”, “it looks impossible”, che solo “uno” può farla, o che è “il boulder più duro dell’universo”, vi dirò invece che è bellissima, su un pannello liscio a 40°, segue una serie di tacche e buchetti che la rendono una delle linee più belle del mondo.

Anche attraverso la scalata la vita ci regala spesso emozioni fortissime, che porteremo dentro di noi per sempre, e questa è sicuramente una linea che voglio conservare nei miei ricordi.

Il nome del blocco è un omaggio al Monviso, la montagna che domina la valle che si trova subito alle spalle del masso e che qui è chiamata, appunto, il Re di Pietra.Credo che il grado sia intorno all’ 8b, anche se quando ti trovi davanti a lui, alla base, con il naso per aria a guardare le sue poche, lontane e piccole prese perfette, sinceramente non ha più alcuna importanza.

Re di pietra (foto Lorenzo Viada)

Un grazie a Fabrizio Rosso, Max, Fulvio e tutti i ragazzi della palestra Vertigo che hanno valorizzato Monte Bracco, permettendoci di scalare bellissimi blocchi come questi.

Val Ellero

Ogni anno i ragazzi super motivati della Val Ellero si scoprono sempre qualcosa di nuovo, così un giorno mi chiama Giovannino Massari dicendomi che con amici h

a pulito massi nuovi. Neanche il tempo di concludere la telefonata e sono già lì con le scarpette ai piedi.

Giova motivato mi mostra il traverso nuovo “Paradigma”, una linea lunga che segue una fessurina verso la fine, me la spiega al dettaglio mentre la tento, così riesco a farla subito.

Poco sotto invece sul masso di Petra attende da tempo l’ultimo passaggio strepitoso ancora da salire.

Tempo prima sullo stesso masso ho liberato Raul, un boulder bellissimo che sale dritto, poi poco dopo ho liberato a sinistra Ken Shiro, parallela a Raul e altrettanto bella, manca “solo” l’unione logica di una linea a destra che anziché andare dritta segue tutto il lungo bordo svaso verso sinistra.

Toky (foto Roberto Armando)

Lo lavoro e mi riesce così anche Toky (il terzo fratello della famiglia Hokuto), l’ultima linea perfetta di questo masso così generoso.

(Propongo il grado 8b+ traverso)

Un grazie a Giovannino, Gianfranco e i ragazzi della Val Ellero, le loro continue pulizie regalano linee bellissime per tutti noi boulderisti.

Varazze

Un po’ di notizie, vecchie e meno vecchie…

Mi piace quando lavoro un blocco, perché in quel periodo penso, sogno e respiro per salirlo, mi accendo, mi sento vivo.

Così una mattina osservo le mie sensazioni fisiche, mi sento bene, le dita sembra reagiscano con forza, il cielo per fortuna è azzurro e le condizioni dell’aria non sembrano male. Stella intuisce ed è già pronta a partire.

Chiamo Roberto Armando, gli dico che sto lavorando un passaggio scoperto da Yuri Gadenz nel suo ultimo incontro qui da noi, a Lilliput, gli dico che qualche giorno prima sono caduto nel lancio finale, può venirmi, ci sono vicino, motivato accetta e viene su con noi.

Qualche minuto di cammino e raggiungiamo il posto, Marco Bagnasco e Sergio Carrara più mattinieri di noi sono già lì, scalano e instancabili puliscono ancora intorno al masso.

E’ bello, vedo tutti felici e rilassati, scherzano per qualsiasi cosa e provano ogni passaggio non curanti del grado. Mi piace osservare questi attimi, così mi siedo su un masso per prepararmi e godermi quel momento.

Poco dopo mi mostrano qualche roccia più sopra appena scoperta nell’ultimo rituale di perlustrazione, e ancora una volta mi convinco che il potenziale di Varazze non l’ho capito realmente.

Mi scaldo eccitato come un bambino, durante i recuperi pulisco con cura le prese del progetto nuovo, lo guardo con rispetto, finché mi sento pronto e decido di provarlo.

Buttiamo alla base tutti i crash pad e parto.

Sento i ragazzi dietro di me concentrati, che seguono attenti ogni mio spostamento con gli occhi e le braccia. Ormai conosco tutti i movimenti, e dopo una serie precisa di lanci su piatti e biditi in pochi secondi arrivo in cima, prendo il bordo e salto in piedi sul grosso masso.

Siamo tutti contenti, c’è chi grida, chi ride, un nuovo blocco a Varazze è stato liberato: Nem.                                                                             Nem (foto Roberto Armando)

(Propongo il grado 8b+)

Stella si ripete invece un blocco liberato in precedenza da Dai Koyamada, all’Acquarium, nel settore in basso dalla grotta.

Si chiama Hotaru, (in giapponese significa “lucciole”), (Dai ha proposto 7c), una bella pancia lisciata dall’acqua su prese svase, delicato.

Temujin

Hotaru (foto Roberto Armando)

Intanto l’infinite perlustrazioni nella zona continuano incessanti, e con nostra sorpresa sbuca fuori un’area nuova a Stella San Giovanni, vicino Albissola, che prende il nome appunto Stella e Stella alta il settore subito sopra.

E’ uno dei pochi posti dove si riesce a scalare d’estate, stranamente quando al parcheggio del posto si cuociono le uova sulla macchina in alcuni passaggi sotto dal fiume fa quasi freddo.

Posto nuovo, motivazione altissima, i giorni seguenti con Stella ed Elia Corso siamo sempre lì, libero allora: Temujin, linea che segue una fessura su tetto orizzontale e Nirvana tutto lo spigolo lungo il tettone dello stesso masso. (Grazie a Roberto Franco e Elia per la parata precaria verso la fine…).

(Grado proposto Temujin 8b, Nirvana 8b/+)

Nirvana