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Archive for July 2010

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Sport individuale


Spesso sento dire che la scalata è uno sport individuale.

Non penso.

In realtà credo sia un gioco di squadra basato principalmente sulla fiducia reciproca e motivazione di ognuno di noi, nessuno escluso.

Perché senza “altri” che ci incitano, parano, spesso non avremmo la sicurezza dentro di noi di lanciare a “quell’ultima presa”, che stanchi vediamo lontano e a volte “impossibile” da raggiungere, magari un po’ spaventati per l’altezza, in cima ad un blocco duro.

E senza gli “altri” tante rocce mai sarebbero state scoperte, pulite, chiodate e quindi con nuove linee da provare per ognuno di noi. Molti a modo proprio collaborano perché tutto questo diventi sempre più grande.

Questo è un lato splendido del bouldering e dell’arrampicata in generale, che a volte non osserviamo, ci sfugge che ci sono tante persone che non abbiamo mai incontrato, conosciuto o sentito, che si dedicano costantemente all’estenuante lavoro di pulizia, preparando rocce per tutti, chiodando vie, preparando boulders, per semplice e pura passione.

Non è “magia” questa?

In una società ormai portata all’indifferenza, al distacco delle cose, a volte compresa la vita stessa, trovo che questa nostra “piccola” realtà della scalata si mantenga ancora lontana e meravigliosa, unisce tutti noi scalatori del mondo, ci trasforma in una cosa unica, una grande comunità, perché ovunque andremo a scalare, anche il più lontano possibile, quando incontreremo altri arrampicatori scopriremo degli amici.